Risaie della Lomellina

 Con una superficie pari a 30.940 ha, la ZPS IT2080501 Risaie della Lomellina si pone come una delle più estese aree destinate a rete Natura 2000 a livello italiano. Il sito si denota di importanza assoluta per la qualità e la dimensione delle garzaie contenute (le più grandi della Lombardia), che ospitano una parte rilevante dell’intero contingente nazionale per alcune specie di Ardeidi. Oltre agli Ardeidi, molte altre specie di interesse comunitario utilizzano la zona per la nidificazione o come area di sosta. La presenza di habitat idro-igrofili relitti e di fontanili costituisce un ulteriore elemento di importanza per il sito. In Lomellina sono presenti biotopi di grande rilevanza per la conservazione di specie rare e minacciate a livello europeo; in particolare, la Lomellina è una delle poche zone in cui si incontrano tutte e nove le specie europee di Ardeidi.

Il sito ospita globalmente 147 specie di uccelli, fra le quali è importante citarne alcune incluse nella lista di 51 specie considerate prioritarie per l’Unione Europea, redatta dal comitato Ornis (creato nel 1997 per l’applicazione della Direttiva 79/409): il tarabuso (Botaurus stellaris), l’aquila anatraia maggiore (Aquila clanga) e il falco cuculo (Falco vespertinus).

Fra i vertebrati terrestri si segnala la presenza di due anuri caratteristici degli ambienti planiziali e in particolare della pianura padana: la rana di Lataste (Rana latastei), entità endemica del bacino padano-veneto, e il pelobate fosco (Pelobates fuscus); fra i pesci la rara lampreda padana (Lethenteron zanandreai) e fra gli invertebrati la libellula Ophiogomphus cecilia e la farfalla Lycaena dispar.

Nel sito è presente anche un habitat di interesse comunitario prioritario: le foreste ad Alnus glutinosa (91E0*). Si tratta di boschi ripari che si presentano fisionomicamente come ontanete a ontano nero (Alnus glutinosa), con o senza frassino maggiore (Fraxinus excelsior); ontanete a ontano bianco (Alnus incana) e saliceti arborei o arbustivi a salice bianco (Salix alba) e/o S. triandra. Data la rarità sul territorio, queste formazioni presentano pregio dal punto di vista vegetazionale, ma anche dal punto di vista naturalistico, in quanto facenti parte di aree umide dalle importanti funzioni di equilibrio idrologico delle aree in esame.

 

Il sito racchiude al suo interno altri 9 siti Natura 2000 di modeste dimensioni, ma di fondamentale importanza per la sosta e la riproduzione degli Ardeidi: le garzaie. Le garzaie della Lomellina costituiscono, allo stato attuale, una rete di aree protette, (Riserve e Monumenti naturali) che vanno a coprire circa il 4% dell’intera estensione della ZPS designata.

L’aspetto socio-economico riveste altrettanta importanza di quello ecologico:

·         la Lomellina, e quindi anche l’area della ZPS, è una zona completamente artificiale, così conformatasi nel corso dei secoli, in particolare negli ultimi, a causa dell’intervento modellante dell’uomo. La realizzazione e il mantenimento di canali adacquatori e colatori e il livellamento del suolo sono i fattori che hanno generato l’ambiente che ha consentito l’insediamento e la riproduzione delle molte specie animali e vegetali oggi presenti. Il principale fattore, quindi, che consente e consentirà la permanenza della fauna e alla flora attuali è inscindibile dall’azione dell’uomo: solo la garanzia di un ottimo governo del territorio garantirà le condizioni di vita delle diverse specie;

·         la ZPS coinvolge 22 comuni, per una popolazione residente di circa 26000 abitanti (Istat, 2014), che si concentrano principalmente negli abitati di Mede, Lomello, Valle Lomellina. Il territorio urbanizzato costituisce il 4% del territorio della ZPS, mentre la rete viaria si sviluppa per circa 425 km.

 

Comune

Superficie del sito (ha)

Percentuale del sito

Breme

1894,3

6,1

Candia Lomellina

2740,1

8,9

Castello D’Agogna

154,2

0,5

Castelnovetto

707,5

2,3

Ceretto Lomellina

10,4

0,04

Cozzo

1686,7

5,5

Frascarolo

2406,5

7,8

Gambarana

783,6

2,5

Langosco

1631,6

5,3

Lomello

986,1

3,2

Mede

3187,7

10,3

Pieve del Cairo

1000,9

3,2

Rosasco

1185,4

3,8

Sant’Angelo Lomellina

738,3

2,4

Sartirana Lomellina

2920,9

9,4

Semiana

970,2

3,1

Suardi

531,9

1,7

Torre Beretti e Castellaro

1771,3

5,7

Valle Lomellina

2807,9

9,1

Velezzo Lomellina

561,1

1,8

Villa Biscossi

469,1

1,5

Zeme

1792,2

5,8

·         la Lomellina occidentale, dove si situa la ZPS, concentra il più vasto sistema agricolo provinciale; con quasi 50 mila ettari di superficie agricola copre oltre il 90% dell’intera superficie territoriale e si caratterizza per l’estesa presenza di risaie, pari a più di due terzi dell’intera superficie agricola, che costituiscono l’elemento essenziale e tipico del paesaggio agrario congiuntamente alla fitta rete del sistema di approvvigionamento idrico. È opportuno sottolineare inoltre che, nell’ambito dei cereali, in provincia si concentra oltre l’82% della produzione regionale di riso, quasi interamente prodotto in Lomellina occidentale;

·         dal punto di vista economico in Lomellina l’agricoltura presenta un elevato livello di sviluppo con una redditività per unità di lavoro quasi doppia rispetto alla media provinciale e comparabile con quella delle aree agricole più ricche della regione, inoltre le caratteristiche strutturali delle aziende agricole sono decisamente buone: il 40% delle aziende raggiunge la soglia di vitalità, in cui la struttura fondiaria è molto accorpata;

·         il ruolo dell’agricoltura nella ZPS è talmente centrale che il nome stesso della ZPS, “Risaie della Lomellina”, ne testimonia l’importanza. Senza risaie non ci sarebbe stata una ZPS “Risaie della Lomellina”, e pertanto un Piano di Gestione coerente con questo assunto deve trovare le forme per garantire nel futuro la presenza della coltivazione del riso in questo angolo di Lombardia. Per usare un paradosso, si dovrebbe trovare il modo di far si che, quand’anche per motivi economici o agronomici, la coltivazione del riso dovesse contrarsi o sparire nel resto d’Italia, in questa zona si possa e si debba continuare a produrre riso e a mantenere le risaie. A tal fine si dovrebbero utilizzare specifiche misure del PSR destinate agli incentivi in Aree Natura 2000 non ancora attivate dalla Regione Lombardia.

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Allegati:
Scarica questo file (azioni sito specifiche.pdf)Misure di conservazione: azioni sito-specifiche[ ]2010 kB
Scarica questo file (misure generali.pdf)Misure di conservazione generali[ ]653 kB
Scarica questo file (Tavola_1_Habitat_Natura_2000-Lindernia_palustris.pdf)carta habitat[ ]5698 kB
Scarica questo file (testo.pdf)Misure di conservazione: D.G.R. n.4429 del 30/11/2015[ ]485 kB