Garzaia di Cascina Villarasca

Il SIC Garzaia della Cascina Villarasca è localizzato nel Comune di Rognano in prossimità del confine tra la Provincia di Pavia e quella di Milano.. La Garzaia della Cascina Villarasca oltre a essere un SIC (Sito di Importanza Comunitaria) è anche classificata come Monumento Naturale ai sensi della normativa regionale in materia di aree protette.

Il SIC/monumento naturale è collocato in un’area morfologicamente subpianeggiante sita a sud di un paleoalveo il cui originario andamento meandriforme è attualmente riconoscibile nel tracciato della Roggia Bareggia.

L’area si compone della garzaia e da vaste aree agricole, tra le quali si individuano rogge e canali con funzione sia di irrigazione sia di scolo.

La maggiore funzione drenante è esercitata dal Naviglio Pavese, al quale si raccorda la rete dei canali minori.

Naviglio. Il Cavo Villarasca, proveniente dal settore Nord-Ovest, individua il confine ovest del SIC. Una sua diramazione attraversa la fascia meridionale dal SIC fino a raccordarsi sia con il Naviglio Pavese sia con la Roggia Bizzarda, la quale origina proprio all’interno del monumento naturale/SIC

 

Oltre a a crostacei, farfalle, rettili e anfibi, il SIC ospita una ricca avifauna nidificante tipica dei boschi igrofili e delle zone umide, tra cui il martin pescatore (Alcedo atthis), incluso nell’allegato I della Direttiva 79/409/CEE è comune nel SIC, che trova un ambiente idoneo all’alimentazione nel fitto reticolo idrografico secondario presente; può nidificare nella tipica galleria, sia lungo le scarpate nude, che, occasionalmente, tra le zolle di terra che restano impigliate nelle radici degli alberi caduti.

Si segnala, inoltre, la presenza al sito del tarabusino (Ixobrychus minutus), che è un piccolo ardeide non coloniale particolarmente legato alla presenza di canneto e fasce vegetate riparie, e dell’averla piccola (Lanius collurio), specie in prevalenza insettivora e legata ad habitat a mosaico con siepi ed incolti erbacei; per tale motivo è particolarmente sensibile alle modificazioni ambientali imposte dall’agricoltura intensiva .

Trattandosi di una Garzaia il SIC ospita molti Ardeidi coloniali nidificanti:

- la nitticora (Nycticorax nycticorax) negli ultimi sei anni si è attestata su una media di circa 150 nidi ma ha registrato una progressiva e continua flessione, coerente con l’andamento generale della specie in Pianura Padana (si consideri che alla fine degli anni ’80 era presente con quasi 1500 nidi);

- la sgarza ciuffetto (Ardeola ralloides) ha subìto negli anni forti fluttuazioni e dal 2004 pare non nidificare più alla garzaia;

- le presenze di garzetta (Egretta garzetta) hanno oscillato intorno ad un valore medio di circa 235 nidi; ma la popolazione è oggetto di forti fluttuazioni ;

- l’airone cenerino (Ardea cinerea), comparso nel SIC nel 1995, dopo una fase di chiaro e progressivo aumento è anch’esso in calo dal 2003

- la popolazione di airone guardabuoi (Bubulcus ibis), arrivato solo recentemente, ha avuto invece un forte  incremento (6 coppie nel 2006 e 112 del 2008).

 

Il SIC Garzaia di Cascina Villarasca, isolato all’interno di un panorama agricolo monotono e naturalisticamente banalizzato, svolge anche un’importante funzione come area di svernamento e di sosta

per migliaia di uccelli migratori. La ricchezza di specie che frequentano l’area nel periodo invernale per cui  sono presenti  in essa anche molte altre specie di uccelli acquatici svernanti

 

L’attuale stato vegetazionale è rappresentato da ciò che rimane di quello che un tempo doveva essere un esteso bosco planiziale, ridotto negli anni dai successivi interventi antropici.

Negli ultimi quindici anni i nuclei boschivi sono stati lasciati alla rispettiva evoluzione naturale e non sono stati eseguiti interventi di gestione forestale. Sono stati mantenuti attivi i sentieri e messi in sicurezza gli alberi ritenuti pericolosi; il legno morto è stato lasciato all’interno del bosco per favorire la microfauna xilofaga. Va però segnalato che nel corso dell’ultimo decennio sono stati reimpiantati quasi 9 ettari di latifoglie miste autoctone.

Il soprassuolo forestale attualmente presente all’interno della Garzaia di Cascina Villarasca è costituito da nuclei molto diversificati fra loro e riconducibili a tre tipologie vegetali:

- una formazione arborea dominata dai Salici bianchi (Salix alba) e dai Pioppi bianchi (Populus alba) con presenza di altre latifoglie secondarie;

- tre nuclei boschivi costituiti in prevalenza da Ontano nero (Alnus glutinosa);

 - una formazione di tipo arbustivo con prevalenza di Saliconi (Salix caprea e Salix cinerea);

 Alcuni interessanti elementi lineari con dominanza di Farnie (Quercus robur).collegano le suddetto formazioni arboree.

Con Decreto ministeriale 15 luglio 2016 la Riserva è stata designata quale "Zona Speciale di Conservazione" (ZSC) ai sensi della Direttiva "Habitat" (92/43/CE). 

Piano di Gestione