Boschetto di Scaldasole

Il SIC si colloca su un’area morfologicamente ondulata e leggermente sopraelevata rispetto al piano campagna circostante. Esso si trova geologicamente impostato entro i depositi appartenenti al Fluviale Wurm che costituiscono il Livello Fondamentale della Pianura Lombarda.

L’area, originariamente, era occupata per la maggior parte da un dosso che attualmente risulta essere stato profondamente ridimensionato per fini agricoli. Più in generale ciò che resta dei “Dossi della Lomellina” è solo una minima parte di quanto un tempo era presente nell’intera area e perciò anche per questo il geotopo che residua presso il Boschetto di Scaldasole rivesta un significativo valore ambientale nel contesto di questo settore della Pianura Padana.

Come nella gran parte delle aree circostanti,il sito è caratterizzato da una rete irrigua, piuttosto articolata, costituita da rogge e canali, in alcuni casi anche di origine naturale (risorgive).

Le aree interne al sito sono caratterizzate, in prevalenza, dalla presenza di coltivi mentre la vegetazione naturale assume una connotazione residuale. Gli elementi di maggior naturalità si riferiscono a due macchie vegetate localizzate nella parte centrale del sito e alle formazioni vegetate lineari lungo i canali d’irrigazione, importanti corridoi ecologici fondamentali per le catene trofiche delle aree naturali.

Si osserva, comunque, come la presenza preponderante di specie legnose esotiche stia gradualmente compromettendo i querceti presenti.

Tra gli habitat di maggiore rilevanza elencati  nel  sito: è da segnalare la presenza un piccolo querceto costituito da esemplari di buone dimensioni, nel quale risultano poco sviluppati sia lo strato arbustivo, sia quello arboreo. In esso sono purtroppo presenti evidenti segni di progressivo degrado: specie avventizie, spesso preponderanti in alcune situazioni, come  robinia (Robinia pseudacacia L.) e ailanto (Ailanthus altissima) si stanno ampiamente diffondendo.

 

Al fine di contenere le già numerose fonti di pressione sull’area (coltivazioni di natura intensiva nelle immediate vicinanze, diffusione di specie esotiche che nel tempo si stanno sostituendo a quelle autoctone) non sono previste da parte dell’ente gestore (Provincia di Pavia) visite guidate o altre tipologie di attività didattiche che possano creare ulteriori elementi di disturbo.

Piano di Gestione