Al centro o all’angolo - Studenti con disabilità sensoriali... 40 anni dopo

Martedì 30 giugno 2015 si è svolto presso la Sala dell'Annunciata di Pavia, il Convegno voluto dall’Unione Province Lombarde e dalla Provincia di Pavia per “mettere al centro” dell’attenzione il tema delle competenze provinciali in materia di disabilità sensoriale.
Dai vari interventi è emerso come tale materia sia “competenza storica” delle Province sin dal 1934, ed esse - pur con normative altalenanti  - l’hanno attuata in Regione Lombardia sviluppando nel tempo servizi specialistici di qualità, che con modelli organizzativi molto diversificati, promuovono comunque l’inclusione degli studenti con minorazioni visive ed uditive a scuola e nella società.
Si è ricordato che nel 1975 inprovincia di Pavia si realizzava per la prima volta l’inserimento “sperimentale” dei bambini ciechi nelle classi ordinarie delle scuole. Ma ora, dopo 40 anni, viene messo in forse il futuro istituzionale e operativo dei servizi da allora sviluppatisi e consolidatisi: infatti l’attuale processo di trasformazione delle Province, il riordino delle loro funzioni e le richieste economiche del Patto di Stabilità non permettono di garantirne la continuità.
È a rischio il diritto degli studenti con disabilità sensoriali a pari opportunità nell’istruzione (vedi allegato Diritti).
Circa 90 persone hanno partecipato ai lavori. Le testimonianze delle scuole, degli insegnanti e delle famiglie, il racconto delle collaborazioni instauratesi con e tra le strutture sanitarie, il confronto con le Province della Lombardia, presenti numerose, la voce delle Associazioni locali e regionali delle persone con disabilità, hanno tutti sottolineato il ruolo fondamentale dei servizi provinciali che assicurano -ciascuno a suo modo e misura-  consulenza psicopedagogica mirata, assistenti alla comunicazione e materiali didattici specialistici.
Ne è scaturita la proposta di arrivare a condividere “Linee-guida” (vedi allegato linee guida) che possano essere un riferimento comune nella qualità e nello stile di erogazione dei servizi in Lombardia, ma soprattutto si è lanciato un vero e proprio “grido” perchè le esigenze e i diritti lì sottolineati non rischino di venire “messi all’angolo” da nessuno...
Inoltre le federazioni delle Associazioni per i diritti delle persone con disabilità hanno proposto un Tavolo tra Regione, UPL e Associazioni che costituisca un luogo di confronto ed elaborazione per capire come procedere per gli attuali servizi e per il prossimo anno scolastico.
Il Tavolo proposto e i soggetti istituzionali coinvolti dovranno fare i conti anche con la nuova Legge di Regione Lombardia – votata mentre si svolgeva il convegno- che ha riformulato il “Sistema delle autonomie regionali” e –pare- assegnato nuovamente alle Province le loro precedenti competenze. Ma ancora non si sa con quali risorse.

“ASSISTENZA AI CIECHI E AI SORDI”. DI QUALI DIRITTI SI TRATTA? E CHI LI DEVE GARANTIRE?

(Pubblicato su Prospettive sociali e sanitarie n.4/2014, autunno e su Tiflologia per l’integrazione n. 4, ottobre-dicembre 2014)

L’articolo, firmato dalla tiflologa dellaProvincia di Pavia, analizza l’evoluzione della legislazione riguardante l’assistenza “ai ciechi e ai sordi” e, con riflessioni originali, fa il punto sui cambiamenti in atto riferendosi all’attuale processo di trasformazione delle Province. Lancia quindi alcune proposte interpretative e operative in relazione ai diritti degli studenti con disabilità visive.