L'Unione Europea, fin dagli anni '70, ha avuto un ruolo fondamentale nella protezione della natura e dell'ambiente, richiamando l'attenzione degli Stati membri sulla necessità di adottare misure di tutela finalizzate alla conservazione della biodiversità come patrimonio della comunità. Gli strumenti principali che hanno consentito agli Stati membri di pianificare la conservazione della biodiversità sono stati: la Direttiva 79/409/CEE ("Direttiva Uccelli") e la Direttiva 92/43/CEE ("Direttiva Habitat"). Questi documenti contengono le motivazioni e le strategie per contrastare il degrado e le minacce cui l'ambiente naturale e le specie di flora e fauna selvatica sono costantemente soggette.
In particolare, tra le misure previste dalla Direttiva 92/43/CEE, il progetto più ambizioso è la costituzione di una "rete ecologica europea coerente" (art. 3) di zone speciali di conservazione della fauna e dell'ambiente, denominata "Natura 2000". Attualmente, la rete Natura 2000 è costituita da due tipi di aree: i Siti d'Importanza Comunitaria (SIC), e da Zone di Protezione Speciale (ZPS) (art. 4, Dir. 79/409/CEE).
La Commissione Europea ha affidato la gestione tecnica di Natura 2000 all'European Topic Centre on Nature Protection & Biodiversity (ETC/NPB) di Parigi, che lavora per conto dell'Agenzia Europea per l'Ambiente (EEA). E' questo ente ad occuparsi della gestione ed elaborazione dei dati, della valutazione delle aree e della loro approvazione, basandosi sui requisiti fondamentali che la Rete Natura 2000 deve rispettare:
L'analisi delle informazioni trasmesse per ciascun SIC viene svolta entro seminari che si occupano di una data regione biogeografica e l'approvazione ufficiale avviene al termine dei lavori dei seminari biogeografici. La lista ufficiale dei SIC per ogni regione biogeografica viene approvata dal "Comitato Habitat", che ha la funzione di gestire l'applicazione della Direttiva.
Nel corso del biennio 2003-2004 è stata effettuata una revisione dei Formulari Standard per i Siti d'Importanza Comunitaria proposti per la provincia di Pavia, al fine di aggiornare le informazioni relative al sito, nell'ottica di una maggior conoscenza delle problematiche locali per la redazione dei Piani di Gestione (Decreto Ministero dell'Ambiente del 3 settembre 2002) e delle Valutazioni d'Incidenza (D.P.R. del 12 marzo 2003 n° 120).
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