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Parco del Lambro Meridionale e del Ticinello

Ubicazione: Comuni di Siziano, Torrvecchia Pia, Vidigulfo

Ente Gestore: Comune di  Siziano

Storia - Risalgono agli inizi del ‘200 le prime testimonianze circa l'esistenza di un corso d'acqua chiamato “Fossatum” il cui tracciato insisteva ad est di Binasco, in corrispondenza degli attuali abitati di Campomorto, Villamaggiore e Siziano. A partire dal 1241 il canale prende il nome di “Ticinus novus” o “Ticinus” e successivamente quello definitivo di “Ticinellus”. Lo scavo del canale avvenne principalmente per scopi difensivi creando una barriera naturale lungo i confini del territorio milanese.

Flora - In forte contrasto con le aree intensamente antropizzate della periferia sud milanese e con un territorio agricolo fortemente sfruttato, le fasce vegetazionali del cavo Ticinello, del Lambro meridionale e delle rogge e canali minori affluenti, rappresentano aree ricche di aspetti naturalistici e di fitocenosi molto interessanti. La vegetazione lungo i corsi d'acqua e le aree adiacenti mostra la struttura tipica dell'antica foresta planiziale padana. Le zone boschive sono dominate dal querceto misto (con prevalenza di Quercus robur) associato a olmo acero campestre e ontano nero. Lungo le rive dei canali lo strato arboreo è costituito da pioppo nero e salice bianco associati al sambuco nero, lo strato erbaceo presenta Typha latifolia, Phragmites ed essenze erbacee importanti per l'entomofauna come Urtica, Rubus, Polygonum, Convolvolus ecc.

Fauna - L'aspetto faunistico più interessante dell'intero PLIS riguarda la presenza della Licena delle paludi (Lycaena dispar), una farfalla molto rara inserita nella lista rossa dei lepidotteri europei (allegato D della Direttiva 92/43 CEE). In particolare i monitoraggi ne hanno segnalato le presenza in corrispondenza di piccole aree incolte o al margine dei canali in cui le vegetazione erbacea spontanea è costituita da salicaria (Lytrium salicaria), che fornisce nettare alle farfalle, e romice (Rumex hydrolapathum), erba nutrice delle larve. Alle numerose altre farfalle diffuse si aggiungono, in prossimità dei corsi d'acqua, molte specie di libellule. La presenza di odonati riscontrata indica una buona qualità delle acque e ambienti ben conservati. Per quanto riguarda l'avifauna, oltre a specie acquatiche di passo o stanziali quali il cavaliere d'italia, il falco di palude, il totano nero, il piro-piro piccolo e numerosi ardeidi, sono presenti anche specie tipiche delle aree agricole. Ai margini dei coltivi, laddove le siepi e i filari sono stati conservati, si può osservare la rara averla piccola, mentre nei canneti nidificano il pendolino, il migliarino di palude la cannaiola verdognola, il becca moschino.

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