Bonifica dei siti contaminati
Le attività si inseriscono in quel complesso di interventi diretti a
riqualificare il territorio provinciale, sotto l'aspetto ambientale e urbanistico, attraverso il
recupero dei siti contaminati, tra le cui tipologie figurano, prioritariamente, le aree industriali in attività e dismesse, le vecchie discariche, gli abbandoni e gli interramenti di rifiuti, gli sversamenti accidentali e i rilasci cronici nel sottosuolo.
Sorgenti di potenziale contaminazione sono gli insediamenti industriali dismessi la cui cessazione dell'attività produttiva comporta spesso l'abbandono, all'interno degli stabilimenti, di materiali inquinanti quali ad esempio le materie prime, i prodotti e i residui di lavorazione. Questi insediamenti (ad esempio S.N.I.A, FIBRONIT E NECA) che talvolta rappresentano una parte significativa del paesaggio urbano dei principali centri abitati, sono oggetto nella nostra provincia di
consistenti interventi di bonifica atti ad eliminare le fonti di inquinamento e le sostanze inquinanti presenti la cui diffusione può interessare il suolo, il sottosuolo, le acque superficiali e sotterranee. La
finalità ultima è quella di riportare la concentrazione dei contaminanti rilevati
entro i limiti di legge, rimuovendo così ogni concreto pericolo per la salute umana e l'ambiente, restituendo il sito alla sua effettiva e definitiva fruibilità.
Aree bonificate tramite finanziamento pubblico
Contatti
Tel. 0382-597885 / 854
Fax 0382-597897
e-mail r.piemontese@provincia.pv.it