Autorizzazioni ordinarie

Come richiedere l'autorizzazione
Per tutte le attività o gli impianti che danno origine ad emissioni in atmosfera sia di tipo convogliato che diffuso è necessario ottenere la prevista autorizzazione ai sensi dell'art. 269 D.lgs. 152/06.
La domanda va presentata agli Enti in essa già indicati utilizzando il modello fac-simile allegato A applicando una marca da bollo da € 14,62 sulla copia destinata alla Provincia e allegando la copia di un documento d'identità del richiedente.

La domanda deve essere accompagnata:

  • dalla relativa documentazione tecnica redatta sullo schema dell'allegato B (si veda l'allegato B); per le attività di “operazioni di trasformazione delle materie plastiche e gomma” sullo schema della “scheda identificativa” presente all'interno dello specifico allegato; si prega di descrivere in maniera esaustiva il ciclo produttivo con particolare riferimento agli impianti o fasi lavorative che danno luogo ad emissioni;
  • dalle planimetrie e cartografie indicate nell'allegato B;
  • dal certificato di esenzione vincoli;
  • dalle schede di sicurezza delle materie prime utilizzate;
  • dalla ricevuta di versamento degli oneri per l'attività istruttoria: l'importo va determinato secondo le indicazioni contenute nel nuovo tariffario pubblicato con DGR n° 9201 del 30/03/09 (pubblicata il 6 aprile 2009) e versato tramite bonifico bancario con le seguenti “modalità di pagamento”. A partire dal 28/06/05, infatti, per il rilascio degli atti autorizzativi D.Lgs. 152/06 in materia di emissioni è previsto un onere a carico dei richiedenti; tali importi sono stati aggiornati dal 06/04/09 con la pubblicazione del nuovo tariffario (Delibera di Giunta Regionale n°9201 del 30/03/09).

Si ricorda che per 15 tipologie di attività la Regione Lombardia ha predisposto degli allegati tecnici di riferimento (vedere elenco attività sottostante)

Elenco delle attività per cui è previsto un allegato
Allegati 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15

N.B.: per le attività per cui è stato predisposto un allegato tecnico si applicherà la tariffa semplice mentre per tutte le altre attività la tariffa da applicare è quella ordinaria.

Voltura
La richiesta di voltura dell'autorizzazione, è da presentare alla Provincia in marca da bollo, corredata dalla copia di un documento di identità del richiedente e dalla documentazione che attesti il passaggio di proprietà, il cambio di ragione sociale o altra variazione e con l'identificazione del nuovo rappresentate legale. Inoltre è previsto il pagamento delle spese istruttorie  per un importo pari ad € 50; la richiesta dovrà essere accompagnata anche da un ulteriore marca da bollo di importo pari ad €14,62 (da allegare e non applicare alla richiesta).

Adempimenti successivi all'ottenimento dell'autorizzazione

Messa in esercizio ed a regime dell'impianto

  • Almeno 15 giorni prima della messa in esercizio degli impianti, l'impresa ne dà comunicazione al Comune, all'A.R.P.A. e alla Provincia;
  • Dalla data di messa a regime decorre il termine di 20 giorni nel corso dei quali l'esercente è tenuto ad eseguire un ciclo di campionamento volto a caratterizzare le emissioni derivanti dagli impianti autorizzati. Il ciclo di campionamento deve:
  1. essere effettuato in un periodo continuativo di marcia controllata di durata non inferiore a 10 gg. - decorrenti dalla data di messa a regime; in particolare dovrà permettere la definizione e la valutazione della quantità di effluente in atmosfera, della concentrazione degli inquinanti presenti ed il conseguente flusso di massa; n.b.: i 10 gg continuativi sono riferiti alla marcia dell'impianto e non al ciclo dei campionamenti;
  2. essere presentato, entro 60 gg. dalla data di messa a regime degli impianti, alla Provincia, al Comune ed all'ARPA competente per territorio;
  3.  essere accompagnato da una relazione finale che riporti la caratterizzazione del ciclo produttivo e delle emissioni generate nonché quella delle strategie di rilevazione effettivamente adottate;
Il ciclo di campionamento  dovrà essere condotto seguendo le previsioni generali di cui al metodo UNICHIM 158/1988, e a successivi atti normativi che dovessero essere adottati su questa tematica, con particolare riferimento all'obiettivo di una opportuna descrizione del ciclo produttivo in essere, delle caratteristiche fluidodinamiche dell'effluente gassoso e di una strategia di valutazione delle emissioni che tenga conto dei criteri, della durata, del tipo e del numero di campionamenti ivi previsti.
  • L'eventuale riscontro di inadempimenti, alle prescrizioni autorizzative, dovrà essere comunicato alla Provincia dalla stessa A.R.P.A., ai fini dell'adozione degli atti di competenza.
  • Le analisi di controllo degli inquinanti, fatto salvo quanto prescritto negli specifici allegati tecnici, dovranno successivamente essere eseguite con cadenza annuale, a partire dalla data di messa in a regime dell'attività, ed i referti analitici devono essere trasmessi all'ARPA competente per territorio.
    Dovranno essere tenute a disposizione di eventuali controlli anche le schede tecniche attestanti la conformità degli impianti ai requisiti impiantistici riportati negli allegati specifici facenti parte integrante del provvedimento autorizzativo.

    [N.B. I referti analitici devono essere presentati esclusivamente per gli inquinanti per i quali sono stati prescritti valori limite di concentrazione e/o quantità oraria massima].