La Riserva Naturale di Abbazia Acqualunga si colloca nella Lomellina meridionale, alcuni chilometri a N del Fiume Po.
Dal punto di vista geologico la Riserva, costituita da tre distinti nuclei circondati dai terreni compresi nella fascia di rispetto, si colloca in corrispondenza dei ripiani alluvionali di età olocenica antica e media, sui tracciati sinuosi e ribassati dell'antico asse di erosione del fiume Sesia. In corrispondenza di tali aree depresse può verificarsi l'emergenza della falda acquifera sotterranea nei periodi di massimo innalzamento del livello piezometrico, con conseguente sommersione parziale di ampie porzioni di terreno. Tali fenomeni influenzano e caratterizzano gli ambienti igrofili e umidi conferendo all'area una forte valenza naturalistica.

Di dimensioni relativamente cospicue rispetto alla media delle Riserve Naturali pavesi , quest'area di riserva presenta anche una peculiarità strutturale in quanto risulta distinta in tre nuclei discontinui ed una fascia di rispetto, che in questo caso funge da area di collegamento nei confronti del territorio circostante, più che da fascia "cuscinetto".
La porzione di bosco più estesa, posta a nord rispetto alla strada che congiunge Abbazia Acqualunga a Castellaro de' Giorgi è in massima parte occupata da un vecchio ontaneto ben strutturato, che supera i 100 anni di età, alternato a Salice bianco (Salix alba), Farnia (Quercus robur), Olmo campestre (Ulmus minor). In alcune parcelle è stata riscontrata la presenza di Pioppo ibrido, Pioppo nero (Populus nigra), Pioppo grigio (Populus canescens), Pioppo bianco (Populus alba) e Acero negando. Il forte ombreggiamento dello strato arboreo limita lo sviluppo delle specie arbustive che sono presenti con una densità decisamente inferiore. Anche il numero di specie è ridotto e il sottobosco appare costituito da Sambucus nigra (Sambuco), Alnus glutinosa, Salix cinerea, Salix caprea, Rubus sp.pl., Solanum dulcamara, Crataegus monogina (Biancospino) e Cornus sanguinea (Sanguinello).
I restanti due nuclei di Riserva localizzati rispettivamente a sud-ovest e a sud, presentano una vegetazione naturale ben sviluppata le cui caratteristiche testimoniano un'origine più recente rispetto al bosco di ontano.
Si tratta di una zona a più alto grado di umidità caratterizzato da un saliceto arbustivo dominato dalla presenza in gran parte di Salicone, che si sviluppa su superfici abbastanza estese, interrotte da vegetazione erbacea. In questo nucleo una vasta area a è interessata da canneto che si estende a ridosso della Roggia Gattone. Infine la zona D situata a sud, è un bosco misto igrofilo aggruppamenti fitti di Salix alba (Salice bianco), Alnus glutinosa (Ontano nero) e Salix caprea (Salicone).
Nella Riserva Naturale "Abbazia Acqualunga" trovano riparo e luoghi ideali per la riproduzione di uccelli, mammiferi, anfibi e rettili. La presenza di rogge e ambienti umidi favorisce il passaggio e la nidificazione di molte specie di uccelli e di una colonia imponente di Aironi. In particolare la garzaia è localizzata nel nucleo di ontani dove attualmente nidificano tre specie di ardeidi: Nitticora (Nycticorax nycticorax), Garzetta (Egretta garzetta) ed Airone cenerino (Ardea cinerea), in passato tuttavia la colonia ha ospitato anche Airone rosso (Ardea purpurea) e Sgarza ciuffetto (Ardeola ralloides) ed in particolare, nel 1985, le cinque specie hanno nidificato contemporaneamente.

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