Per prodotti agroalimentari tradizionali  si intendono tutte quelle produzioni  che rispondono ai criteri di tradizionalità stabiliti dall'art. 1 del D.M. 350/98 ed in particolare sono  il frutto di tecniche e metodi di lavorazione, stagionatura e conservazione consolidati nel tempo (almeno 25 anni), sono praticati in modo omogeneo e secondo regole tradizionali.

La Regione Lombardia ha predisposto un elenco di prodotti tradizionali che viene aggiornato periodicamente sulla scorta di indicazioni fornite dalle Province.
La Provincia di Pavia può vantare più di 40 prodotti tradizionali in ognuno degli otto comparti in cui è articolato l'elenco regionale: carne e derivati, cereali e farine, derivati del latte, miele, ortaggi e frutta freschi e conservati, paste fresche, prodotti da forno e da pasticceria, prodotti ittici. I prodotti più noti sono la cipolla rossa,  l'asparago di Cilavegna, il petto d'oca stagionato, il grasso d'oca, il patè di fegato, in Lomellina, alcuni formaggi come la Formagella di Menconico, il Nisso dell'area montana dell'Oltrepo' Pavese e il riso prodotto in Lomellina, nel Basso pavese e nel Parco del Ticino. Tra i prodotti da forno troviamo il miccone, il pane di riso, il pane di san Siro e il pane giallo.

La Regione Lombardia con decreto n. 1153  del 11 marzo  2011  ha approvato  la settima  revisione dell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali della Regione Lombardia,  a seguito dell'inserimento di 5  nuovi prodotti  tra cui il Salame crudo del basso.

Come fare per ottenere il riconoscimento di prodotto  tradizionale?

I produttori singoli o le associazione di produttori o di categoria che intendono iscrivere un prodotto tra i prodotti agroalimentari tradizionali devono presentare una domanda alla Provincia utilizzando la modulistica approvata con decreto della Regione Lombardia

La Provincia esamina la documentazione, eventualmente richiede integrazioni e chiarimenti e, se valuta positivamente la completezza di tutte le informazioni fornite, trasmette il Dossier per l'inserimento alla Regione.
La Regione, in collaborazione con l'Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste, verifica la congruità dei dati, anche in relazione a quelli precedentemente raccolti, esamina le richieste raccolte su tutto il territorio regionale, provvede ad aggiornare l'elenco, motivando eventuali dinieghi.

A chi rivolgersi


Maria Gabriella di Calì    
P.O. Alta Professionalità  Qualità del  Prodotto                          
0382/597770 • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.