dossi della lomellina

Progetto dossi della Lomellina

In Provincia di Pavia, in "Lomellina", vi è la presenza di una serie di formazioni geologiche caratteristiche di origine ancora, in parte, controversa: i "Dossi". Si tratta, in sintesi, di veri e propri vasti rilievi sabbiosi Pleistocenici che si elevano di pochi metri (3, 4) sulla campagna circostante.
Nel passato la Lomellina doveva apparire come un'immensa zona ondulata in cui si alternavano aree acquitrinose ad aree asciutte nelle quali emergevano zone sopraelevate in corrispondenza degli attuali Dossi.
Oggi ben poco è rimasto del paesaggio originario. Le paludi sono state bonificate e i dossi in gran parte spianati. Il processo di livellamento del terreno ha avuto, nel dopoguerra, una vera e propria impennata dovuta, da una parte, all'estendersi della monocoltura e della coltivazione del pioppo, adatta ai terreni sabbiosi, e dall'altra, alla disponibilità di mezzi meccanici molto efficienti.
Le aree occupate dai Dossi, in quanto non irrigabili per scorrimento, sono state tra le ultime ad essere utilizzate agronomicamente, mantenendo nel tempo vegetazione forestale tipica. Nel tempo si sono succeduti diversi utilizzi agronomici dei Dossi, alcuni di essi anche degni di essere ricordati come testimonianze storico/ culturali (es. coltivazioni di castagno e di vite).
Dal punto di vista morfologico e vegetazionale oggi possiamo rinvenire alcuni Dossi che hanno conservato, almeno in parte, le originarie caratteristiche e quindi meritevoli  di interventi per la loro qualificazione ed altri che sono stati irrimediabilmente compromessi dall'attività antropica perdendo gran parte delle caratteristiche salienti che ne caratterizzavano l'aspetto. Nel contesto della pianura addomesticata, con bassa biodiversità e con monotonia paesaggistica, i Dossi rappresentano isole di particolare significato biogeografico, in quanto si differenziano dal contesto d'inserimento. Inoltre, per la loro struttura e per le loro particolarità caratteristiche, si prestano per una fruizione sostenibile carica di significati naturalistici.
Il progetto Dossi della Lomellina è stato avviato in una prospettiva di recupero di alcune di queste realtà e, quindi, ha come finalità la sperimentazione di metodi e tecniche di riqualificazione paesaggistico/ naturalistica in un contesto già oggetto di protezione e qualificato come riserva naturale (ex DCR 1734 del 11.10.1984 Regione Lombardia), denominato Boschetto di Scaldasole. La sperimentazione ha durata decennale (2003/2013) e prevede, sinteticamente, il rilevamento dello stato ambientale dell'area, azioni di riqualificazione del boschetto esistente, la piantumazione di un ettaro di nuovo bosco con relativa manutenzione triennale, il monitoraggio dei risultati ottenuti a cadenza annuale.

Collaborano al progetto:

  • Proprietari dei terreni nell'area interessata
  • Università di Pavia- Dipartimento di Ecologia del Territorio
  • Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste della Regione Lombardia