Utilizzo acque pubbliche

Agli uffici provinciali competono (Titolo III Capo II D.lgs. 152/2006, L.R. 18/2006 e R.R. 2/2006) le seguenti funzioni in materia di utilizzo/tutela acque pubbliche e relativa attività di vigilanza e polizia amministrativa:

  • istruttoria e rilascio di concessioni per piccole derivazioni di acque superficiali (da corsi d'acqua) e sotterranee (da pozzi , sorgenti, fontanili, laghi di cava) e loro varianti (art. 25 e art. 26 R.R. 2/06), rinnovi (R.R. 2/06 art.30)  subentri (art. 31 R.R. 2/06), e rinunce (art. 36) per tutti gli usi previsti dal comma 4 dell'art. 3 del R.R. 2/2006;
  • istruttoria istanze di concessione per grandi derivazioni di acque superficiali (da corsi d'acqua) e sotterranee (pozzi, sorgenti, fontanili, laghi di cava) e loro varianti (art. 25 e art. 26 R.R. 2/06), rinnovi (R.R. 2/06 art.30)  subentri (art. 31 R.R. 2/06), e rinunce (art. 36) per tutti gli usi previsti dal comma 4 dell'art. 3 del R.R. 2/2006; l'emanazione degli atti relativi a tali istruttorie resta di competenza della Regione Lombardia;
  • istruttoria e rilascio delle Licenze annuali di attingimento(art. 32 del R.R. 2/06), dai corsi d'acqua e dei relativi rinnovi per un numero di annualità non superiore a 5 (superato tale limite, il prelievo idrico può avvenire solo ottenendo una concessione);
  • istruttoria e rilascio di autorizzazione/nulla osta agli INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA (art. 27 del R.R. 2/06) elencati all'art. 217 del T.U. 1775/1933e di altri interventi che non incidono in alcun modo sulla consistenza e sulla sagoma delle opere di derivazione e che non modificano gli elementi contenuti nel disciplinare di concessione e/o nel progetto esecutivo approvato o le condizioni di esercizio della concessione;
  • istruttoria per Regolarizzazioni utenze pozzi esistential 1993 (art. 10 D.lgs. 275/1993 e succ. modifiche) e conseguente rilascio di relativo atto di concessione all'uso dell'acqua (procedura normata dalla DGR 6/47582 del 29/12/1999);
  • istruttoria relativa alla autorizzazione  di POZZI AD USO TEMPORANEO, i cosiddetti pozzi "ad uso cantiere" (comma 5 art. 22 del R.R. 2/2006); appartengono a questa categoria i pozzi destinati ad essere utilizzati per un periodo non superiore ad un anno, per i quali, insieme all'autorizzazione viene rilasciata una licenza d'uso che comporta il pagamento di un canone annuo.

Le attività di cui ai punti precedenti comportano delle spese di istruttoria ed il pagamento di un canone annuo per l'uso dell'acqua pubblica.

Altre funzioni per le quali non è previsto il pagamento di spese istruttorie nè di canone annuo per l'uso dell'acqua:

  • istruttoria per il rilascio di nulla osta per l'attivazione/chiusure delle utenze domestiche (art. 4 del R.R. 2/2006); le utenze domestiche sono escluse dalla disciplina della concessione e non sono soggette al pagamento del canone; informazioni;
  • istruttoria per il rilascio di nulla osta per l'attivazione di PIEZOMETRI finalizzati al controllo degli acquiferi ed all'abbassamento della falda (art. 5 del R.R. 2/2006); informazioni;
  • istruttoria relativa al controllo dei dati riguardanti la denuncia annuale delle acque derivate (art. 33 R.R. 2/2006);

Informazioni utili

Denuncia annuale dei volumi d'acqua derivati

Ogni anno gli utenti di acque pubbliche titolari di regolare concessione/licenza di attingimento o di altro titolo legittimo a derivare acqua devono trasmettere alla Provincia, entro e non oltre il 31 di marzo, i risultati delle misure delle portate e dei volumi d'acqua derivati (letture contalitri) e, nel caso di derivazioni a scopo idroelettrico, anche dell'energia prodotta. Le utenze domestiche sono esentate dalla presentazione della autodenuncia dei volumi d'acqua derivati.