Da più parti era stata segnalata la necessità di chiarimenti sulla corretta applicazione delle norme di sicurezza per i volontari di protezione civile impiegati nelle attività di manutenzione diffusa del territorio, dei corsi d'acqua e delle opere di difesa del suolo, previste agli artt. 19, 20 e 21 della l.r. 15/04/2016, n. 4 (Revisione della normativa regionale in materia di difesa del suolo, di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico e di gestione dei corsi d'acqua).11/07/2017

 

Il lavoro svolto dalla Direzione Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione ha portato, con la recente l.r. 26 maggio 2017, n. 15 (Legge di semplificazione 2017), pubblicata sul BURL n. 22, suppl. del 30 maggio 2017, all’art. 24, alla modifica del comma 2 dell’articolo 22 della suddetta l.r. 4/2016, ai sensi del quale, nell’attuale formulazione riporta, “… per l'effettuazione degli interventi devono essere applicate le misure previste ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro).”.


Si allega una nota esplicativa sui contenuti del citato art. 24 della l.r. n. 15/2017, che risponde alla manifestata esigenza di disporre di una normativa più chiara per quanto concerne l’applicazione delle norme di sicurezza per i volontari di protezione civile impiegati nelle attività di manutenzione diffusa del territorio, dei corsi d'acqua e delle opere di difesa del suolo, previste agli artt. 19, 20 e 21 della l.r. 15/04/2016, n. 4.

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