Il monte Pietra di CorvoMonte Pietra di Corvo - Sassi Neri - Passo Penice
Dal Giardino alpino un sentiero conduce alla cima del Monte Pietra di Corvo (1078 m); da lì scende leggermente al Pan Perduto ed ai Sassi Neri (1034 m), indi sale al Passo Penice (1149 m). La zona è suggestiva per la presenza di rocce ofiolitiche che emergono dai crinali boscosi a Fagus sylvatica, Larix decidua, Pinus nigra e Pinus sylvestris.
Tra le specie osservabili: Alyssoides utriculata, Alyssum bertolonii, Armeria seticeps, Cheilanthes marantae, Erytronium dens-canis, Fritillaria montana, Galanthus nivalis, Gentiana acaulis, G. pneumonanthe, Gentianopsis ciliata, Leucojum vernum, Lilium bulbiferum subsp. croceum, Linum campanulatum, Narcissus poeticus, Robertia taraxacoides, Scilla bifolia, Sempervivum tectorum e copiose fioriture di orchidee tra cui Dactylorhiza sambucina, Gymnadenia conopsea, Orchis mascula, O. pallens, O. purpurea, Traunsteinera globosa.

 

Fioritura di tulipano montano ai Piani del LesimaPiani di Lesima - Monte Lesima
Da Brallo di Pregola si prosegue in auto verso Corbesassi, fino alla località Piani di Lesima (1300 m); da lì si risalgono a piedi i prati sino alla vetta del Monte Lesima (1724 m). Durante il percorso si rinvengono: Arnica montana, Astragalus sirinicus, Crocus vernus subsp. albiflorus, Dactylorhiza sambucina, Dianthus seguieri, Gentiana acaulis, G. asclepiadea, G. lutea, Gentianopsis ciliata, Lilium bulbiferum subsp. croceum, L. martagon, Nigritella nigra subsp. rhellicani, Orchis mascula, Pseudorchis albida, Thalictrum aquilegiifolium, Traunsteinera globosa, Trollius europaeus, Tulipa australis, Veratrum lobelianum, Viola calcarata.

 

Riserva Naturale Regionale "Monte Alpe"
Dal passo dei Tre Passi si sale al M. Alpe, proseguendo lungo la strada sterrata di crinale si percorre parte del confine superiore della riserva, fino all’incrocio con un'altra strada che scende alla S.S. 461, presso il condominio Rondinella. Da qui, percorrendo la strada statale verso monte si torna ai Tre Passi; scendendo verso Varzi si incontra un sentiero ben curato, detto sentiero didattico, che porta in faggeta.
La Riserva Monte Alpe venne istituita dalla Regione Lombardia per ricordare uno dei primi esempi di lotta biologica a difesa del bosco. Agli inizi degli anni ‘50, vi fu un forte attacco di processionaria del pino negli impianti di conifere che ricoprivano il monte. Per combattere i parassiti vennero introdotte dalle Alpi colonie di formiche del gruppo Formica rufa; al momento della istituzione della riserva erano ancora presenti grandi nidi di formica. Nel 1990, un furioso incendio ha danneggiato oltre la metà del bosco. Attualmente la parte bruciata della riserva è sotto studio da parte di forestali e naturalisti, i quali indagano su processi di ricostruzione del bosco, che avvengono sia con differenti interventi di sostegno, sia lasciando liberamente operare la natura.

 

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