Il Centro visitaPer giardino botanico alpino appare appropriata la definizione attribuita dal prof. Franco Pedrotti che paragona il giardino botanico alpino ad un orto botanico, istituito in zone di montagna, per la coltivazione delle specie della flora alpina, intesa, sia come flora delle Alpi, che degli altri sistemi montuosi europei ed extra-europei.

I primi giardini botanici alpini sorsero soprattutto in Austria e in Svizzera attorno alla metà del 1800. In quel periodo si andavano intensificando sempre di più le escursioni in montagna, anche alla scoperta di nuove vie di accesso alle cime più difficoltose ed elevate e di pari passo cresceva il desiderio di scoprire la natura nei suoi molteplici e delicati aspetti ed equilibri. Proprio in quegli anni nacquero i primi giardini alpini per lo più accomunati dal medesimo fine di raggruppare, in spazi relativamente ridotti, il numero più grande possibile di piante alpine al fine di agevolarne il riconoscimento e lo studio.

Il Giardino di Pietra Corva, pur fregiandosi di questo appellativo, ospita anche molte piante che crescono in orizzonti vegetazionali tipici di zone meno elevate.

Come è previsto dalla concezione moderna di gestione dei giardini botanici, in particolare il Giardino Alpino di Pietra Corva svolge molteplici funzioni:

funzione didattico-educativa che si esplica sia mediante l’effettuazione di visite guidate concepite come un preciso momento del programma scolastico, sia attraverso un adeguato sistema di cartellinatura delle piante, di cartellonistica esplicativa, depliants e guide specifiche, percorsi guidati opportunamente attrezzati.

Pannello esplicativoIl Giardino è dotato di un Centro Visita che illustra i diversi aspetti del territorio dal punto di vista vegetazionale, geomorfologico e petrografico; per completare la scenografia di “museo all’aperto”, i vialetti ed i sentieri interni sono arricchiti dalla presenza di teche con pannelli che illustrano gli aspetti peculiari del territorio circostante;

funzione di conservazione e protezione delle specie rare, endemiche o in pericolo di estinzione la cui coltivazione in questi luoghi costituisce una specie di “rifugio” facilitandone la riproduzione, la crescita e preservandole dal pericolo di estinzione;

funzione di ricerca educazione ed informazione sull’ecosistema naturale appenninico.

Presso il Giardino Alpino di Pietra Corva è stato realizzato un Centro Studi dell’Appennino Settentrionale il cui scopo è quello di favorire, sviluppare e realizzare attività di ricerca, educazione ed informazione sull’ecosistema naturale appenninico nonché attività di studio della biodiversità del territorio limitrofo.

La struttura del Giardino Alpino dispone, ad uso gratuito, di una foresteria, al fine di consentire a ricercatori, naturalisti, studiosi e coloro che vorranno ampliare le proprie conoscenze in campo ambientale, di dimorare temporaneamente presso la struttura;

funzione di valorizzazione turistico-economica del territorio circostante.

 

Condividi